come crare una rete franchising di successo

Come creare un franchising di successo partendo da zero

Come creare un franchising da zero? Studio, dedizione, passione e tanto lavoro sono assolutamente necessari. Accanto alle capacità e competenze di uno o più consulenti che possono guidarti attraverso questo mondo ricco di opportunità, ma anche complesso e pieno d’insidie, specie per un neofita.

Sono tanti infatti gli elementi da considerare e da sviluppare: dal marchio al business plan, dal contratto al manuale operativo, fino alle strategie di crescita.

Scopriamoli.

Come creare un marchio franchising

Sul tuo marchio franchising ti giochi tutto. Devi infatti crearlo, farlo conoscere ai potenziali affiliati (e clienti), e devi proteggerlo, sia dal punto di vista legale, sia dai possibili danni reputazionali causati dalla gestione disattenta di un franchisee.

In una rete di affiliazione, devi infatti cedere il tuo marchio in licenza d’uso ai futuri affiliati.

Per arrivare a questo obiettivo, devi innanzitutto registrarlo presso la Camera di Commercio della città in cui operi oppure nell’Ufficio Brevetti e Marchi. Se poi hai bisogno di registrarlo a livello internazionale, puoi ricorrere all’Ufficio dell’Unione Europea per la proprietà intellettuale (EUIPO), mentre nel resto del mondo puoi rivolgerti sempre alla Camera di Commercio tramite la WIPO (World Intellectual Property Organization).

Ma il marchio, o ancora meglio il Brand, non è solo un insieme di parole, colori e disegni che registri per evitare che ti venga rubato. È la tua identità: se il tuo business avesse un corpo, il Brand ne sarebbe il volto.

Attraverso di esso devi quindi ispirare, comunicare, entrare in relazione con affiliati e clienti.

Nel tuo Brand sono comunicati i tuoi valori e la tua mission. E a partire dal tuo marchio franchising modellerai ogni aspetto della tua catena: dal comportamento dei dipendenti, al tipo di prodotti che offri, fino all’organizzazione e ai colori delle location.

Come progettare allora un brand che sia riconoscibile e professionale?

Grazie a tre step:

  1. Una ricerca sul tuo target di riferimento. Il primo passo è identificare le persone a cui ti rivolgi, a cominciare dall’età (Sono adolescenti? Hanno intorno ai 30 anni? O vanno per la pensione?), passando dalle loro attività quotidiane (che tipo di lavoro fanno e se hanno figli, per esempio), per finire a quali passioni e interessi coltivano. In questo modo, potrai modellare il tuo Brand, e quindi le tue campagne, sulle esigenze, le caratteristiche e il linguaggio del target. Devi anche distinguere chiaramente (almeno) due target a cui rivolgerti: il pubblico di potenziali clienti e quello di potenziali affiliati, a cui rivolgerai una comunicazione più istituzionale.
  2. Lo studio e la comprensione del focus che vuoi dare alla rete, ai suoi valori, alla sua mission: in una parola, la personalità del tuo Brand. Qui devi analizzare le aziende e le catene che già operano nel tuo settore. Cosa fanno bene e cosa, invece, male? Come puoi migliorare? Come puoi distinguerti? Scegli il tuo posizionamento di mercato e allinea i valori del tuo Brand di conseguenza. Questo è un primo step da fare se vuoi creare un rete franchising solida.
  3. La volontà di essere disruptive, di creare qualcosa di unico e originale, che sappia rompere gli schemi. Per farti notare, scegli un marchio che abbia anteriorità, cioè che non sia simile a marchi già depositati, e sia distintivo, che in questo caso non significa originale, quanto piuttosto scollegato dai tuoi prodotti/servizi. Cosa significa? Pensa ad Apple, che ha come marchio una mela, anche se vende tutt’altro. La distintività è una caratteristica dei marchi più forti sul mercato.

Vorresti creare un marchio con queste caratteristiche e registrarlo in tutta sicurezza? Approfondisci l’argomento e richiedi una consulenza specifica: CONTATTACI

Come si deve creare un progetto franchising – 5 step da seguire per creare una rete commerciale solida

Il marchio è solo uno degli elementi distintivi per creare un franchising: scopriamo gli altri step da seguire.

1. Gli elementi del Business plan perfetto

Il Business Plan è un documento essenziale per diverse ragioni. Per te, per avere chiara la direzione che vuoi intraprendere con il tuo business, dove vuoi arrivare e come. Per i potenziali investitori, che vorranno ricevere rassicurazioni sulle tue intenzioni, prima di scommettere sulle tue idee. Per gli affiliati, che avranno una guida in più per portare al successo il proprio punto vendita.

Come si stila il business plan perfetto? Gli ingredienti principali sono cinque.

  1. Executive Summary: è l’introduzione del Piano, in cui riassumi obiettivi, dati di mercato, modello di business e margini di guadagno.
  2. Analisi di mercato: in cui ti concentri sulla domanda e sui competitor.
  3. Vantaggio competitivo: in cui, parlando del tuo vantaggio competitivo, cerchi di rispondere alla domanda “Perché dovremmo scegliere proprio te?”, prendendo in considerazione risposte diverse per clienti, investitori e potenziali affiliati.
  4. Marketing: in cui illustri i canali di promozione, i budget da destinare all’attività e le ragioni dietro le scelte che vuoi compiere.
  5. Analisi finanziaria: qui, con dati e statistiche, cerchi di dimostrare quali obiettivi economici intendi raggiungere e in che modo.

Vuoi saperne di più? Approfondisci qui: Studio di fattibilità di un progetto franchising

2. Contratto Franchising: definisci ogni dettaglio

Il Contratto Franchising è il cuore del rapporto tra il Franchisor e i suoi affiliati, in cui vengono definiti chiaramente i rapporti reciproci, diritti e doveri, e le possibili conseguenze legali di azioni non conformi all’accordo.

Capita che, in una nuova catena, il Contratto Franchising venga letteralmente copiato e incollato da altre catene, per poi cambiare unicamente i riferimenti ai soggetti coinvolti: niente di più sbagliato.

Ogni franchising è a sé e dovrebbe prevedere delle regole specifiche, per evitare di incorrere in cause legali, che molto spesso si concludono a favore del franchisee.

Quali sono gli elementi del Contratto Franchising? Ecco un elenco (non esaustivo):

  • Durata;
  • Obblighi dei contraenti;
  • Royalties e Fee;
  • Penali per inadempienza;
  • Patto di non concorrenza;
  • Spese e investimenti delle due parti;
  • Fatturato minimo pattuito;
  • Formazione e trasferimento del know-how;
  • Esclusiva territoriale;
  • Tutela del marchio;
  • Tutela della normativa sulla Privacy;
  • Foro di competenza per eventuali procedimenti giudiziari o arbitrali.

Si tratta di una lista non esaustiva, come accennato. Per saperne di più o richiedere una consulenza, clicca qui: Contratto franchising | CONSULENZA legale franchising

3. Fee d’ingresso e Royalty: cosa sono e come si calcolano

Il primo passo qui è capire la differenza tra i due termini, che vengono spesso confusi.

La fee – termine inglese che può significare tassa, quota, onorario – è la quota che l’affiliato paga all’inizio del rapporto per accedere alla rete. In cambio della fee, ottiene una serie di servizi: formazione, know-how, assistenza e così via.

Le Royalty, invece, sono una spesa continuativa, che l’affiliato elargisce al Franchisor durante il rapporto di collaborazione. Generalmente sono collegate al fatturato del singolo punto vendita.

Come si calcolano fee e royalty? Ovviamente dipende da molti aspetti. Innanzitutto, dai costi per il Franchisor, che deve tenere in conto la propria spesa per formare il franchisee, progettare il layout del nuovo punto vendita, il costo delle analisi di marketing etc.

Come Franchisor hai due strade da percorrere. La prima è di analizzare il mercato e capire se puoi offrire delle condizioni più vantaggiose rispetto ai competitor. La seconda è di chiedere Fee e Royalty simili a quelle di mercato, ma offrendo servizi e formazione più vantaggiosi.

Vuoi saperne di più sul calcolo di fee e royalty? Clicca qui: Fee e royalty

4. Un Manuale Operativo a prova di tribunale

Il Manuale Operativo è la tua arma segreta, è deve essere TOP per creare un franchising di successo. Un documento, cioè, che contiene tutte le strategie utili per portare al successo ogni nuovo punto vendita della tua catena.

Può essere visto come un’estensione del Contratto Franchising (e infatti viene consegnato solo dopo la sottoscrizione, per evitare plagi).

In Sviluppo Franchising parliamo del manuale come di un documento con power legal extension, che cioè ti aiuta a estendere la tua protezione legale, oltre il contratto.

Il documento contiene infatti tutti i piani per trasferire il tuo know-how all’affiliato: questo ti consentirà di evitare eventuali contenziosi.

Cosa contiene il Manuale Operativo? È la risposta alle domande più comuni dei tuoi affiliati:

  • Come gestire il punto vendita?
  • Come scegliere fornitori in linea con gli standard della catena?
  • Come rapportarsi ai dipendenti?
  • Quali attività mettere in campo per promuovere l’attività e fidelizzare i clienti?

5. Come cominciare a trovare affiliati

Competenza, studio e tanto impegno: questi sono gli unici “segreti” per creare una catena di franchising attiva e profittevole. Non esistono infatti formule magiche che possano risolvere la situazione, ma solo tanto lavoro e magari l’aiuto di chi ha già affrontato questo percorso in altre occasioni.

Tutto parte dalla creazione di una proposta di affiliazione d’appeal, basata su numeri concreti e affidabili, ma anche in grado di motivare e appassionare il potenziale franchisee.

Tutto si fonda sulla tua value proposition, la proposta di valore, per quale motivo cioè l’affiliato dovrebbe scegliere proprio la tua catena.

Le proposte di affiliazione che funzionano hanno almeno questi quattro elementi in comune:

  1. Sono estremamente chiare e immediate da comprendere;
  2. Propongono modelli o prodotti/servizi innovativi e di tendenza;
  3. Sono competitive rispetto ai competitor;
  4. Prevedono un recupero del capitale investito in termini rapidi e certi.

Per presentare la tua offerta, dovrai poi stabilire un budget adeguato e il giusto marketing mix, tra canali online e offline, per raggiungere più efficacemente il tuo pubblico di riferimento.

Vuoi saperne di più su come trovare nuovi affiliati? Leggi il nostro approfondimento: Strategie per sviluppare reti franchising e ricerca affiliati

Quanto si guadagna con una rete in franchising?

È impossibile stabilire a priori un dato numerico certo per qualunque tipologia di catena, in ogni settore. Possiamo però capire come guadagna un franchising che funziona e a fronte di quali spese.

Questi aspetti sono racchiusi in un documento chiamato studio di fattibilità economica, documento che deve rispecchiare quanto abbiamo già visto per il Business Plan.

Questo studio rappresenta un’analisi verosimile dei costi e degli introiti potenziali del tuo progetti di franchising.

Partiamo dai primi: quali sono le spese da affrontare, in particolar modo a inizio attività?

  • Consulenza: legali, consulenti franchising, sviluppatori della rete, Master Franchisee (figura che approfondiremo a breve) e tutti coloro che possano accompagnarti nella creazione di una rete robusta, legalmente inattaccabile e profittevole.
  • Marketing e comunicazione: tieni in conto il budget da destinare alle attività di comunicazione, per convincere i potenziali affliiati della bontà della tua value proposition.
  • Costi di finalizzazione: i lead che hai attratto con le attività di comunicazione dovranno poi essere convinti da un commerciale (che sia esterno o interno alla tua azienda), per concludere con successo la trattativa.

Come guadagna invece una rete in franchising?

  • Fee e Royalty: ne abbiamo già discusso, sono le principali fonti di introito per il Franchisor. Ricapitolando, le Fee sono un pagamento una tantum che il franchisee corrisponde all’inizio del rapporto di collaborazione. Le Royalty invece sono corrisposte periodicamente e calcolate in percentuale sul fatturato del punto vendita.
  • Servizi aggiuntivi: un’altra fonte di ricavi può derivare dai servizi di allestimento, in cui cioè la casa madre allestisce anche il punto vendita del nuovo affiliato, in cambio ovviamente di un corrispetivo economico; oppure dai servizi di marketing (lavori di grafica, packaging, canali e budget social media, etc.) da mettere a disposizione dei franchisee.

Come espandere la tua rete in franchising all’estero?

Hai già affrontato tutte le fasi che abbiamo visto finora e stabilito una rete nazionale di successo? Ora è il momento di pensare a come espandere la tua rete in franchising anche all’estero.

Sono due le modalità principali per affrontare questo passo importante.

Il primo prevede il coinvolgimento di un franchisor italiano o del posto, con le competenze necessarie per avventurarsi nel Paese prescelto, con l’obiettivo di aprire nuovi punti vendita diretti. Successivamente, sarà avviata una fase di espansione che punti ad attrarre nuovi affiliati originari della nazione dove stai investendo.

La seconda modalità, invece, è quella di coinvolgere un Master Franchisee, ovvero un soggetto terzo, un imprenditore capace di aprire autonomamente e/o promuovere la tua rete nel nuovo mercato.

In questo caso, tutta la gestione passa al Master Franchisee, a cui deleghi lo sviluppo della rete in un determinato territorio, in cambio ovviamente dei dovuti corrispettivi economici. A sua volta, il Master può creare dei rapporti di collaborazione con dei potenziali affiliati in loco. Vuoi saperne di più su come espandere la tua rete franchising all’estero? Approfondisci l’argomento qui: Sviluppo franchising estero

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