• È vero che per sviluppare un rete in franchising bisogna essere proprietario di almeno tre punti vendita?

    No, non è vero. La legge 129/2004 sul franchising non fa alcun riferimento al numero dei punti vendita, ma si sofferma invece sull’importanza di un know how testato e collaudato.

  • È vero che per avviare una rete di franchising occorre avere un brand sul mercato da almeno tre anni?

    No, non è vero. È sufficiente anche un anno di esercizio, sempre se il modello è performante e ha basi solide.

  • Posso sviluppare una rete di franchising senza aver registrato il marchio in Europa?

    Sì, puoi farlo, a condizione che tu abbia registrato il marchio in Italia e che la tua proposta di affiliazione sia limitata all’Italia.

  • Posso avviare un progetto in franchising se ho solo depositato il marchio?

    In genere, tra il deposito del marchio e la sua registrazione, passano in media 90 giorni. In attesa della registrazione, puoi occuparti di concentrarti sulla strutturazione del tuo modello di business e della tua proposta di affiliazione, in modo da essere pronto al lancio ufficiale non appena avrai ottenuto la registrazione.

  • Cosa mi succede se stipulo un contratto di franchising, ma non ho un manuale operativo?

    È fortemente sconsigliato. Se non possiedi un manuale operativo significa che non sei riuscito a mettere su carta il know how da trasferire ai tuoi affiliati. Senza farlo, manca il pilastro che regge il tuo progetto di franchising. Oltre a questo, non avere un manuale ti espone a rischi legali con gli affiliati, insoddisfatti, che potrebbero facilmente impugnare il contratto.

  • Cosa mi succede se non ho inviato il contratto al mio affiliato nei termini dei 30 giorni stabiliti dalla legge?

    In genere, non può succederti nulla se hai stabilito delle relazioni di fiducia con il tuo affiliato, ma è comunque un rischio: l’affiliato potrebbe, per questo cavillo, impugnare il contratto e metterti in difficoltà in un eventuale processo.

  • Cos’è un contratto di master franchising?

    Si tratta di un particolare tipo di contratto con cui un franchisor delega un soggetto terzo, fisico o giuridico, di sviluppare il suo modello di franchising all’interno di un determinato territorio geografico. Il franchisor affida al master franchising alcuni poteri, come la possibilità do sviluppare accordi di affiliazione, sempre tuttavia nella zona geografica di sua competenza.

  • Ho ottenuto una richiesta di affiliazione per l’estero, mi occorre un contratto di Master Franchising?

    No, non ti occorre. Ti è sufficiente un contratto di franchising tradizionale. Un contratto di Master Franchising ha delle sue logiche peculiari, guarda la risposta alla domanda precedente.

  • Come faccio a calcolare fee e royalty?

    Se vuoi analizzare fee e royalty in modo corretto segui tre principi: 1) fattibilità: fai un’analisi dei costi che hai, nei termini di formazione, marketing, progettazione layout ecc., e fai delle valutazioni sulla base di questi calcoli; 2) competitività: valuta, attraverso un’attività di benchmark, quali sono le fee e le royalty dei tuoi competitor diretti e inseriscile nella tua analisi; 3) proporzionalità: lavora affinché royalty e fee non pesino eccessivamente sul conto economico del franchisee, ma siano commisurate ai suoi guadagni.

  • Quali sono i costi per avviare un progetto di franchising?

    I costi si dividono in due aree: la costruzione di un legal pack e l’elaborazione di una strategia di comunicazione. In genere per il primo, i costi possono variare dai 6 ai 10mila euro. Mentre per una efficace strategia di comunicazione, parliamo di costi non inferiori ai 7/ 8mila euro.

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