10 step per avviare un modello replicabile

10 step per avviare un modello replicabile
davide d andrea ricchi

10 step per avviare un modello replicabile

“Partire è vincere una lite contro l’abitudine”, scrive lo scrittore francese Paul Morand.
Se sei nella condizione di esserti abituato a un lavoro che non ami e che ti annoia, è giunto il momento di partire verso altri lidi.
Il franchising è un direzione molto aperta, sono tante le strade che puoi seguire per arrivarci (il food, la salute, la moda, l’education..), ma per creare un format franchising da zero, hai un percorso obbligato.
In questo articolo ti indico quali sono i dieci step che, a prescidendere dal settore del tuo business, devi portare a termine se non vuoi che la tua voglia di nuove avventure ti porti a bloccarti nelle sabbie mobili.

Step 1:
il detective.


Per accompagnarci in questo percorso scegliamo un amico, chiamiamolo Marco. Lui ha un’idea innovativa nel beverage, una soluzione di consegna a domicilio di pietanze di cibi crudi. Per rendere la sua idea più interessante per gli investitori Marco, che ha un passato da programmatore, decide di aggiungere un sistema di intelligenza artificiale capace di abbinare vini, birre e bollicine. Qual è il primo step che deve compiere? Innanzitutto, Marco ha bisogno di un’indagine di mercato, per comprendere dove si producono di più le birre artigianali, dove si vendono e, soprattutto nel suo caso, valutare la filiera di approvvigionamento del prodotto, cercando di capire quali sono i principali fornitori, ma anche quali sono i rischi e le opportunità.

Step 2:
la spia.


Nel libro Let’s Franchise, capitolo “2” dedico uno spazio a un concetto prativo fondamentale: il benchmark, una metodologia del marketing che ti aiuta a scoprire di più sul tuo modello di business, paragonandolo a quello di altre aziende che hanno fatto successo nel settore. Il secondo step che Marco dovrà compiere è di confrontare la sua idea ad altre che hanno avuto successo. Nel caso del delivery del beverage, per esempio, studierà player come Tannico o altri che hanno saputo distinguersi. E se Marco non avesse competitor? Questa è una domanda che molti wannabe franchisor mi chiedono spesso: se non hai competitor significa, spesso, che il tuo modello di business non funziona. Attento: benchmark non significa copiare, ma lasciarsi ispirare dalle buone pratiche degli altri per creare qualcosa di nuovo.

Step 3:
il risolutore.


I più grandi giocatori sul tavolo di poker sono quelli che intuiscono i punti deboli dell’avversario e sanno sfruttarli a loro vantaggio. Per evitare che i tuoi competitor utilizzino i tuoi punti deboli per spazzarti via dalla loro concorrenza, devi anticiparli. Acronimo di strenghts, weaknesses, opportunities e threats (punti di forza, debolezze, opportunità e minacce), un’analisi SWOT è un ottimo schema critico che Marco potrà utilizzare per capire cosa può esserci di sbagliato nella sua idea, per esempio un processo di selezione dei birrifici poco chiaro, e trovare delle soluzioni, anticipando i problemi.

Step 4:
la strategia.


Nel mercato del delivery dove vuole posizionarsi Marco? Questo è un quesito fondamentale, dalla cui risposta dipende il futuro del suo formato di franchising.
Per capire qual è il posizionamento strategico del suo brand, Marco dovrà valutare quattro aspetti, le 4 P che corrispondono a “product”, “price”, “place” (nei termini di punto vendita o distribuzione) e “promotion”. Ognuna di queste merita una trattazione approfondita. In “product” per esempio confluiscono diversi aspetti, quelli legati sia alla qualità del prodotto, la scelta di una birra o di un’altra, ma anche al design, come il packaging scelto, aspetti non secondari per il posizionamento strategico del brand.

Step 5:
il calcolatore.


Passiamo alla parte calda del format, al suo cuore: la creazione, cioè, di un business plan. Per farlo, Marco dovrà valutare la fattibilità economica di tutta l’operazione. Cosa significa in parole semplici? Esaminare i costi e i ricavi della sua attività, lo scontrino medio, il margine sul prodotto, e potrà farlo sempre osservando altre realtà aziendali simili. Inoltre, in questa fase Marco deve anche farsi un’idea del capitale iniziale di cui ha bisogno per la sua attività: per il primo approvvigionamento, lo sviluppo di un sito, di un’app, le campagne promozionali e tutte le attività connesse di brand identity (vedi step 8) e del team necessario per realizzare il suo modello di business (vedi punto 9).

Per i successivi 5 step

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